Il virtuosismo come linguaggio supremo
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Il virtuosismo come linguaggio supremo

La tecnica strumentale, spinta ai suoi limiti, può trasformarsi in pensiero puro, in emozione assoluta, in una forma di conoscenza che nessuna parola saprebbe tradurre con altrettanta precisione. Un arco che abbraccia quasi un secolo di scrittura musicale europea, dai severi contrappunti del Romanticismo tedesco alle fragranze impressioniste francesi, dalle audacie tecniche del virtuosismo ottocentesco fino alle voci più appartate e preziose della letteratura tardoromantica: è questo il programma che andrà in scena al Chiostro di San Sebastiano nell'ambito della rassegna Sogno di una notte al Chiostro, dove l'architettura silenziosa del luogo diventerà essa stessa parte della musica, risonanza e cornice insieme. La serata si articola in tre parti distinte, ciascuna affidata a una diversa formazione strumentale, ciascuna costruita attorno a un diverso equilibrio di voci e di colori. Artisti: Brando Maria Medici (Violino), Marco Osbat (Violoncello), Beatrice Distefano (Pianoforte), Lucija Majstorovic (Pianoforte).

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